Mobilità elettrica

Symbolbild Elektromobilität

In Svizzera, il settore dei trasporti rappresenta oltre un terzo del consumo di energia totale e il comparto persone (automobili) è responsabile di quasi il 72 per cento delle emissioni di CO2. Il potenziale di recupero ruota quindi notevolmente intorno alla mobilità privata: un quadro che vede l’USTRA attivo in questo ambito e determinato a incentivare la presenza di veicoli più efficienti sulle strade elvetiche.

I veicoli elettrici sono un elemento importante su cui puntare nel medio termine per accelerare la riduzione di CO2 e conseguire gli obiettivi energetici e climatici fissati dalle politiche della Confederazione. Per tale motivo l’USTRA favorisce la diffusione di questa modalità di propulsione alternativa, che va di pari passo con la creazione di una rete capillare di infrastrutture di ricarica veloce lungo le strade nazionali.

L’impegno dell’USTRA è stato sancito nel 2018 con la firma della Roadmap Mobilità elettrica 2022, che mira a portare al 15 per cento entro il 2022 la quota di veicoli elettrici (vetture totalmente elettriche o ibride plug-in) nel mercato del nuovo. Il documento riunisce 54 organizzazioni provenienti dai settori dell’immobiliare, dell’elettricità e della mobilità e rappresentanti di enti pubblici, tutti impegnati per lo stesso obiettivo, da conseguire mediante una settantina di misure a carattere volontario. Fra le iniziative centrali promosse, la realizzazione di una rete fast charge lungo le strade nazionali. Gli sforzi di questa alleanza hanno già dato i loro frutti: a gennaio 2022, i veicoli elettrici rappresentavano già il 23% delle nuove immatricolazioni. I firmatari della roadmap hanno quindi deciso di alzare l’asticella per il 2025.



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