Traforo del San Gottardo: Consiglio federale favorevole alla seconda canna

Berna, 27.06.2012 - Affinché il collegamento del San Gottardo, importante per la Svizzera e l’Europa, sia disponibile anche durante il risanamento della galleria autostradale, il Consiglio federale propone la realizzazione di una seconda canna senza ampliamento delle capacità, convinto che questa variante sia, a lungo termine, la soluzione più sensata. Oltre ai vantaggi in termini di oneri, costi e sicurezza, essa tiene conto dell’esigenza del Ticino di disporre anche durante i lavori di un buon collegamento stradale verso il Nord. L’articolo sulla protezione delle Alpi è tutelato: per ogni senso di marcia sarà infatti in servizio sempre una sola corsia. Il Consiglio federale intende sancire per legge questa limitazione presentando al Parlamento un progetto sottoponibile a referendum.

La galleria autostradale del San Gottardo, ormai operativa da decenni, dovrà essere risanata e rinnovata integralmente. A tal fine è indispensabile una sua chiusura. In previsione di questi lavori il Consiglio federale ha commissionato accertamenti e studi approfonditi, in base ai quali è stata eseguita un’analisi tecnica esposta nel rapporto di base del dicembre 2010. A titolo complementare, sono state analizzate nei dettagli le ripercussioni economiche a livello regionale delle varianti di risanamento sui Cantoni Ticino, Uri, Grigioni e Vallese. Gli specialisti della Confederazione, insieme alle FFS, hanno inoltre valutato attentamente le possibilità di trasporto ferroviario di automobili e camion per gestire il traffico nel caso di una chiusura prolungata della galleria. Dai rapporti risulta che tutte le varianti presentano vantaggi e svantaggi specifici.

Dopo un esame e una valutazione accurati di tutti gli aspetti, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che la costruzione di una seconda canna senza ampliamento delle capacità, seguita dal risanamento della galleria esistente, sia la soluzione più sensata. Questa variante consente, infatti, di aumentare ulteriormente funzionalità, sicurezza, sostenibilità e disponibilità dell’asse del San Gottardo e di tener conto dell’esigenza del Ticino di disporre di un buon collegamento stradale verso il Nord anche durante la chiusura della galleria.
 
Sulla decisione hanno influito in particolare i seguenti motivi:

Rapporto costi-benefici

Il semplice risanamento della galleria esistente senza una seconda canna costerebbe tra i 650 e gli 890 milioni di franchi. Affinché il traffico, passato nel frattempo a circa 5,38 milioni di automobili e 930 000 camion l’anno, possa circolare normalmente nonostante la chiusura della galleria, occorrerebbero però misure d’accompagnamento aggiuntive, tra cui strutture per il trasporto ferroviario di automobili e camion: un’autostrada viaggiante per autocarri tra Rynächt (UR) e Biasca (TI) costerebbe dai 410 ai 770 milioni, il trasporto di automobili dai 160 ai 280 milioni. Insieme agli investimenti necessari per prolungare il periodo di apertura estiva del passo, i costi complessivi di un risanamento con misure d’accompagnamento ammonterebbero a 1,2 – 2 miliardi di franchi.

La costruzione di una seconda canna con successivo risanamento della galleria esistente richiederà in totale circa 2,8 miliardi di franchi, incluse le spese per mantenere transitabile la galleria fino all’apertura della seconda canna. Nonostante gli investimenti siano maggiori rispetto a quelli previsti per le altre varianti, a lungo termine convengono poiché i vantaggi previsti in termini di fruibilità sono notevoli. Con questa opzione il traffico privato e merci disporrà in futuro di un sistema ridondante, che consentirà, all’entrata in funzione di entrambi i tunnel, di dotare ciascuno di essi di una corsia di marcia e di una corsia d’emergenza. La manutenzione corrente potrà così essere garantita senza dover ricorrere alla chiusura notturna e il risanamento seguente, per ciascuna canna necessario dopo circa 40 anni, potrà essere effettuato senza una gestione del traffico dispendiosa.

Il Consiglio federale ritiene fondamentale anche e soprattutto che gli investimenti siano sostenibili: quelli nella gestione del traffico, necessari se si rinuncia a una seconda canna, non lo sono. Dopo il risanamento, le ampie rampe di carico e i costosi terminal dovrebbero essere smontati. Nonostante le spese previste siano comprese tra 570 milioni e 1,05 miliardi di franchi, non si potrebbe conseguire alcun valore aggiunto duraturo. Per un impiego efficiente dell’autostrada viaggiante e raggiungere i livelli di capacità auspicati, si dovrebbe sospendere localmente e temporaneamente il divieto di circolare la notte stabilito dalla legge, altrimenti i camion non potrebbero raggiungere in tempo utile gli impianti di carico. Da notare inoltre che con molta probabilità una parte del traffico devierebbe su altre strade, come ad esempio sull’asse del San Bernardino.

Sicurezza

Anche se un giorno saranno disponibili due canne, continuerà a essere in servizio una sola corsia per ogni senso di marcia, mentre la seconda fungerà da corsia d’emergenza. Ciò consentirà a polizia, vigili del fuoco e ambulanze di intervenire rapidamente e senza intralcio in caso di incidente. Grazie all’impiego di due tunnel, si potrà inoltre evitare il traffico bidirezionale, riducendo fortemente il rischio di collisioni frontali e laterali e aumentando così la sicurezza.
Non potendo escludere il rischio di un incendio grave, il Consiglio federale non intende rinunciare al sistema del contagocce, volto ad assicurare che sia mantenuta una distanza minima di 150 metri tra gli autocarri che attraversano il San Gottardo.

Aspetti politici

Nel migliore dei casi la nuova canna dovrebbe essere aperta al traffico intorno al 2027. Eventuali ritardi potrebbero verificarsi a seguito di lunghe e complesse procedure legali. Il successivo risanamento della galleria durerà circa 2,5 anni, dopo di che sarà operativa per ciascuna canna una sola corsia per senso di marcia. Questa soluzione garantisce che non venga aumentata la capacità di transito attraverso le Alpi e, di conseguenza, che non venga violato l’articolo della Costituzione federale sulla protezione delle Alpi. A conferma di ciò, il Consiglio federale intende sancire nella legge la limitazione delle corsie di marcia presentando al Parlamento un progetto di legge sottoponibile a referendum. In questo modo anche un impiego temporaneo delle corsie aggiuntive – ad esempio durante i periodi di vacanze – sarà chiaramente vietato.

Sulla base della decisione odierna, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) è stato incaricato dal Consiglio federale di elaborare entro la fine del 2012 un progetto per la procedura di consultazione.

RIQUADRO Protezione delle Alpi e politica di trasferimento del traffico

L’articolo sulla protezione delle Alpi è un elemento centrale della politica svizzera dei trasporti. Esso stabilisce che il traffico merci transalpino attraverso la Svizzera deve avvenire tramite ferrovia e, al tempo stesso, vieta di aumentare la capacità delle strade di transito nella regione alpina. L’obiettivo del trasferimento, quantificato dal Parlamento, è contemplato nella legge sul trasferimento del traffico merci. Tra la costruzione di una seconda canna e il raggiungimento del suddetto obiettivo non esiste tuttavia alcun legame, né dal punto di vista giuridico né da quello del traffico. Attraverso la variante proposta dal Consiglio federale, la capacità stradale al San Gottardo non verrà aumentata. Per far chiarezza e dissipare ogni dubbio e timore, l’Esecutivo intende sancire nella legge concernente il transito stradale nella regione alpina (LTS) la limitazione a una corsia per senso di marcia.

Il Consiglio federale si impegna inoltre a continuare la sua politica di trasferimento del traffico merci alla ferrovia impiegando gli strumenti avviati e – come annunciato nel Rapporto sul trasferimento del traffico – ad adottare misure supplementari, quali la costruzione di un corridoio di quattro metri d’altezza lungo l’asse del San Gottardo e l’incremento delle capacità dei terminal a sud delle Alpi, per promuovere ulteriormente il trasporto combinato attraverso le Alpi.


Indirizzo cui rivolgere domande

Internet:
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Il Consiglio federale
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Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
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