Rivelatori di radar vietati basati sul sistema GPS

(Ultima modifica 19.01.2007)

Berna, 08.01.2007 - Un numero sempre maggiore di modelli di navigatori GPS commerciali è dotato di un sistema che, in modo molto preciso, segnala agli automobilisti la presenza di radar della polizia per il controllo della velocità. Collegando il navigatore GPS con un telefono cellulare e attraverso la centrale di un fornitore di servizi, i proprietari di questi apparecchi sono addirittura in grado di avvisarsi reciprocamente, nel giro di pochi minuti, della presenza di radar per controlli temporanei. L’Ufficio federale delle strade (USTRA) richiama l’attenzione di fornitori e utenti della strada sul fatto che questi apparecchi sono equiparati ai rivelatori di radar, e che quindi sono vietati.

I navigatori GPS dotati di funzione di segnalazione della presenza di radar consentono agli automobilisti di superare i limiti di velocità senza rischiare di essere sanzionati. Questo mette la polizia nell’impossibilità di individuare e neutralizzare chi ha l’abitudine di premere troppo sull’acceleratore. 

Particolarmente grave è il fatto che determinati apparecchi, se collegati a un telefono cellulare, non solo avvisano della presenza di radar, ma anche dei controlli generali che la polizia effettua sulle strade. Questo può consentire a malviventi in fuga di sottrarsi all’arresto. Anche gli automobilisti che guidano in stato di ebrietà hanno così la possibilitâ di sfuggire sistematicamente ai controlli della polizia e di continuare a mettere in pericolo gli altri utenti della strada. 

Secondo l’articolo 57b della legge federale sulla circolazione stradale (LCStr), i navigatori GPS con queste funzioni aggiuntive non possono essere messi in commercio o acquistati, né montati o trasportati nei veicoli, né fissati su quest’ultimi e neppure usati in alcun modo. Per “messa in commercio”, nella LCStr si intendono la fabbricazione, l’importazione, la pubblicità, la cessione, la vendita nonché la consegna o la messa a disposizione in qualsiasi altro modo. 

La polizia e le autorità doganali requisiscono questi apparecchi e sporgono denuncia contro i loro detentori. I tribunali infliggono multe e ordinano la confisca e la distruzione degli apparecchi.


Per informazioni

Servizio stampa dell’Ufficio federale delle strade, tel. 031 324 14 91



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