Pubblicato il 11 giugno 2026
Percorso didattico

Il progetto ha permesso la realizzazione di un nuovo corso d’acqua alimentato dalle acque del fiume Moesa, da riali laterali e da risorgive. Il riale idrata il bosco golenale, favorendo specie tipiche delle zone umide, tra cui la felce penna di struzzo, indicatrice di ecosistemi ben conservati.
La creazione di nuovi biotopi di acque ferme, dagli stagni permanenti a quelli temporanei, ha favorito la presenza di anfibi, rettili e altre specie di interesse naturalistico. Le strutture naturali sommerse e la vegetazione palustre offrono rifugio a numerosi invertebrati, come le libellule. Le zanzare costituiscono una fonte di nutrimento per diverse specie, senza il rischio di presenza della zanzara tigre.
Il ponte faunistico ripristina il corridoio migratorio interrotto dall’autostrada A13, collegando l’area naturale di Isola Sgravér con l’area golenale Ai Fornas. Esso consente alla fauna selvatica di muoversi in sicurezza, evitando scontri con veicoli e permettendo così il passaggio sicuro di ungulati, piccoli mammiferi, rettili, anfibi e pipistrelli. L’utilizzo del ponte è monitorato tramite fototrappole ed è riservato esclusivamente alla fauna selvatica.
Il comparto del Pascol Grand è fondamentale per l’avifauna degli ambienti golenali, grazie alla presenza di boschi ripariali, corsi d’acqua, greti e zone umide. La rinaturazione ha aumentato significativamente l’attrattività del sito, creando habitat diversificati e valorizzando il bosco golenale. L’area ospita numerose specie di uccelli rare e sensibili, offrendo condizioni ottimali per la nidificazione, l’alimentazione e la sosta lungo le rotte migratorie.
La rinaturazione del Pascol Grand (2015–2019) ha creato diversi stagni che favoriscono flora e fauna tipiche, in particolare anfibi e rettili. Gli specchi d’acqua ospitano una ricca vegetazione naturale di canneti, cariceti, lischeti e brasche, essenziale per molti invertebrati come le libellule. Strutture naturali sommerse offrono rifugi stagionali. Gli stagni naturali non presentato un rischio di propagazione della zanzara tigre.
Grazie agli interventi di rinaturazione del Pascol Grand è stato realizzato un nuovo corso d’acqua. Esso costituisce di fatto un braccio laterale del fiume Moesa ed è alimentato da uno specifico sistema di captazione. Il riale alterna zone di acque calme a zone di acque correnti, generando microhabitat dinamici e diversificati per la fauna ittica. La presenza di legno morto e massi struttura l’alveo e offre rifugi per gli organismi acquatici, favorendo lo sviluppo di ambienti fluviali ricchi e naturali.
I boschi golenali si sviluppano nelle zone alluvionali, dove le piene modellano costantemente il paesaggio, conferendo a questi ambienti una struttura dinamica e un’elevata biodiversità. La rinaturazione ha recuperato e valorizzato il bosco golenale del Pascol Grand tramite diradamenti mirati, lotta alle neofite invasive e attività di rimboschimento. Oggi l’area è nuovamente colonizzata da specie tipiche, come i salici, oltre a presentare consistenti popolamenti di pino silvestre.
La bonifica di una ex discarica di materiale di scavo del volume di ca. 20’000 m³ ha permesso di restituire l’area alla dinamica naturale del fiume Moesa, ricreando greti, boschi alluvionali e habitat pionieri ad alta biodiversità. I bracci laterali ripristinati del fiume, soggetti a variazioni naturali di portata, favoriscono specie rare tipiche degli ambienti golenali, quali ad esempio la tamerice alpina.
La rampa a reticolo in blocchi di granito innalza e stabilizza il fondo del fiume Moesa, favorendo
l’innalzamento delle acque sotterranee, l’idratazione delle aree umide di Isola Sgravér e la riattivazione
dei processi alluvionali nella zona Ai Fornas. La sua morfologia, con raschi e pozze, permette la libera migrazione della fauna ittica e crea habitat diversificati per specie come la trota di ruscello, lo scazzone, il temolo, lo strigione, la sanguinerola italiana e la bottatrice.