Sicurezza stradale: città a confronto

142 morti e feriti per una media di 121 incidenti stradali con lesioni a persone ogni 50 000 abitanti: questo il bilancio 2013 delle dieci maggiori città svizzere, dove l’incidentalità è in netto calo rispetto agli anni precedenti, come emerge dalla statistica dell’Ufficio federale delle strade (USTRA).

I dati sugli incidenti stradali registrati nel 2013 nelle dieci principali città svizzere vedono San Gallo e Basilea vantare il minor numero (95 e 102) di morti e feriti ogni 50 000 abitanti: mentre la prima spicca già da un decennio fra le città più sicure, il capoluogo renano ha iniziato a recuperare nel 2007 riducendo i casi del 37 per cento. Progressi significativi si segnalano anche a Winterthur e Lucerna, migliorate del 46 per cento dal 2004; in particolare il capoluogo sul Lago dei Quattro Cantoni, un tempo maglia nera, evidenzia una forte diminuzione nel biennio 2012-2013.Complessivamente, l'incidentalità stradale con lesioni alle persone risulta in netto calo rispetto agli anni precedenti, passando da 140 a 121 ogni 50 000 abitanti.

Cause divergenti

Il minor numero di morti e feriti nella fascia oraria notturna, nel fine settimana e per l'effetto dell'alcol si registra a San Gallo, Winterthur e Basilea. Nelle prime due città l'alcol riguarda in media soltanto sette e nove casi, mentre in altre si sale fino a quota 25 ogni 50 000 abitanti. A Basilea e San Gallo il dato sulle ore notturne (23) e il weekend (21 e 23, rispettivamente) è in media dimezzato rispetto ad altre località.

Incidentalità e categorie di utenti

Nella media degli ultimi cinque anni, Winterthur vanta il minor numero di pedoni e motociclisti coinvolti in incidenti, mentre Lugano è la più virtuosa per numero di ciclisti, anche se i dati vanno relativizzati per le notevoli differenze nelle distanze percorse.

In rapporto alla distanza giornaliera percorsa, per l'appunto, Winterthur e Berna si aggiudicano il primato della sicurezza per i pedoni: negli ultimi cinque anni i morti e feriti sono stati in media 17 e 21 rispettivamente, su una distanza medio-lunga di 2,2 e 2,7 chilometri percorsi a piedi.Basilea è particolarmente sicura per i ciclisti: l'incidentalità in questa categoria di utenti è proporzionalmente la più bassa tra le città analizzate, sebbene vi si percorrano le distanze più lunghe in bicicletta.

Ottimo è il risultato di Lucerna nella categoria dei motociclisti, sempre in relazione alla distanza media percorsa (30 motociclisti per 0,8 chilometri), seguita da San Gallo e Zurigo.

Statistica completa

Dati

Oggetto dell'analisi sono gli incidenti stradali registrati dalla polizia nel periodo 2004-2013 su strade e piazze pubbliche svizzere, con coinvolgimento di almeno un veicolo, motorizzato o non motorizzato, o un pedone e un mezzo simile a un veicolo. È stato inoltre analizzato il numero di morti e feriti. I dati degli incidenti sono stati forniti dall'Ufficio federale delle strade (USTRA), il numero di abitanti dall'Ufficio federale di statistica (UST), mentre i dati del microcensimento mobilità e trasporti 2010 (distanze giornaliere) sono stati elaborati congiuntamente dall'Ufficio federale di statistica (UST) e dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE).

Metodo di analisi

L'indagine riguarda unicamente gli incidenti con lesioni alle persone (con almeno un ferito) e il numero di morti e feriti, limitatamente alla rete stradale pubblica nel territorio comunale delle città svizzere secondo i rispettivi codici dei Comuni dell'UST, esclusa la rete autostradale. Sono state confrontate le dieci maggiori città svizzere in termini di abitanti, calcolati su 50 000 unità a fini statistici per motivi di comparabilità fra realtà urbane di diverse dimensioni.
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