La digitalizzazione: un importante valore aggiunto per la mobilità?

Ittigen, 16.08.2018 - Secondo alcune stime, una flotta di veicoli completamente automatizzata e condivisa potrebbe garantire ogni anno benefici economici per decine di miliardi di franchi. È quanto emerge da uno studio preliminare commissionato dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE). Le ipotesi prese in considerazione sono tuttavia accompagnate da un certo margine di incertezza. Sono quindi necessarie ulteriori analisi al fine di poter valutare in maniera attendibile i futuri costi e benefici della digitalizzazione nell'ambito della mobilità.

Uno studio commissionato dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) evidenzia i possibili effetti economici della digitalizzazione nel campo della mobilità. I risultati dello studio costituiscono una base per decisioni lungimiranti nell'ambito della politica territoriale e dei trasporti. Il presupposto fondamentale in questo senso è che la digitalizzazione permetta la circolazione di veicoli a guida autonoma e che, di conseguenza, le automobili e i bus non dispongano più di un volante e possano essere impiegati, ad esempio, come taxi collettivo a guida autonoma. Su piattaforme online, i fornitori di servizi che operano nel campo della mobilità offriranno soluzioni nell'ambito della mobilità, nelle quali diverse forme di spostamento creano un'offerta di mobilità senza soluzione di continuità. In questo mondo futuristico dei servizi per la mobilità, il possesso di un veicolo non rappresenterà più la chiave della mobilità individuale. 

Per gli scenari della futura mobilità digitalizzata risultano quindi fondamentali due questioni: il numero di veicoli completamente automatizzati rispetto alla totalità della flotta e l'evoluzione della quota di veicoli condivisi. Oltre alle ripercussioni della digitalizzazione su mobilità e infrastruttura, lo studio ha pure affrontato le questioni degli effetti sul mercato e sulla concorrenza nel quadro della mobilità nonché i possibili effetti su economia, territorio e ambiente.

Potenziali benefici per decine di miliardi di franchi

Gli autori dello studio stimano che una flotta di veicoli completamente automatizzata, che può essere condivisa e inserita in un nuovo sistema di servizi nell'ambito della mobilità, possa generare ogni anno un valore aggiunto pari ad alcune decine di miliardi di franchi. Grazie a veicoli automatizzati, il tempo di viaggio in automobile potrebbe essere sfruttato per altre attività, ad esempio più produttive. Ulteriori benefici significativi: le persone anziane possono viaggiare maggiormente, i collegamenti porta a porta sono più diretti e vi è un risparmio sui costi del veicolo attraverso la condivisione di tragitti e mezzi. Lo studio ha pure stimato i risparmi sui costi imputabili all'automatizzazione nei trasporti pubblici generati dalla diminuzione del numero di incidenti e delle maggiori capacità stradali, con conseguente contrazione dei costi delle code. Costi supplementari nascono invece a causa di viaggi a vuoto e maggiori costi di acquisto e di manutenzione per i veicoli automatizzati.

Incertezze e rischi

Il valore aggiunto più grande si potrebbe raggiungere se tutta la flotta svizzera di veicoli fosse composta da veicoli completamente automatizzati e condivisi. Stando al parere degli esperti interpellati nel quadro dello studio, si potrebbe prevedere uno scenario simile solo dopo il 2050. L'evoluzione in tal senso dipende da fattori tecnologici, economici, giuridici e sociali ed è difficile da prevedere. Sono perciò possibili diverse varianti di penetrazione del mercato con i veicoli automatizzati sull'arco di un periodo di transizione molto esteso.

La mobilità digitalizzata richiede adeguamenti alle infrastrutture e agli standard di comunicazione e potrebbe migliorare la raggiungibilità delle aree rurali, anche se vi è il rischio di favorire la dispersione degli insediamenti. La mobilità digitalizzata potrebbe inoltre ridurre il fabbisogno di spazio per i veicoli nelle città, aumentando così la relativa attrattività locale ed economica. Gli autori dello studio ritengono che la digitalizzazione comporti trasformazioni in diversi settori economici: nuovi modelli commerciali nell’ambito dei servizi legati alla mobilità potrebbero in questo modo acquisire importanza, sostituendo ad esempio completamente il servizio taxi. Lo studio preliminare non dà una risposta in merito all’ammontare dei costi e dei benefici per le infrastrutture, gli spazi urbani, le aree rurali e le imprese. L'ARE chiarirà questa e altre questioni in uno studio più approfondito.


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