Inizio zona contenuto
Controlli sul traffico pesante
Attraverso l'intensificazione dei controlli del traffico pesante - misura accompagnatoria volta a realizzare gli obiettivi di trasferimento del traffico - dovrebbe essere garantita una concorrenza leale tra i diversi vettori di trasporto. I controlli supplementari, effettuati attraverso apparecchiature mobili o fisse, vengono finanziati dalla Confederazione sulla base di accordi sulle prestazioni sottoscritti con i Cantoni. Nel 2008, la Confederazione ha speso a questo scopo circa 20 milioni di franchi. I fondi necessari provengono dalla quota versata alla Confederazione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). Quando saranno in funzione tutti i centri di controllo previsti (due maxi centri e diversi centri di piccole e medie dimensioni), i costi annuali dei controlli ammonteranno complessivamente a circa 30 milioni di franchi.
Centri di controllo del traffico pesante
I centri di controllo del traffico pesante, gestiti dal corpo di polizia del Cantone di ubicazione, hanno il compito di verificare il rispetto delle norme della circolazione stradale e delle prescrizioni tecniche relative ai veicoli. Per far questo, vengono sottoposti a controlli sia i veicoli (peso, dimensioni, freni, dispositivo di guida, stato tecnico generale, ecc.) che gli autisti (licenza di condurre, in particolare rispetto dei periodi di lavoro e di riposo prescritti). La polizia effettua anche test sul consumo di alcol e sostanze stupefacenti.
Il primo centro di controllo del traffico pesante è stato inaugurato nel 2003 sulla A2 a Stans (NW). Questo «mini centro» viene sfruttato attraverso forze «mobili». Il primo «midi centro», ubicato a Unterrealta (GR) lungo la A13, a nord della galleria del San Bernardino, è in funzione da novembre 2004. In seguito, sono stati inaugurati sulla A6 altri due centri appartenenti a questa categoria, uno a Sciaffusa (SH) nel dicembre 2007, l'altro a Ostermundigen (BE) nel giugno 2008. Il progetto di Uhwiesen (ZH) è stato sospeso fino a nuovo ordine a seguito della realizzazione del centro di Sciaffusa.
Sono previsti inoltre due «maxi centri» sulla A2, uno a nord della galleria del San Gottardo, l'altro a sud. Il primo, ubicato a Ripshausen (UR), è in funzione da settembre 2009, il secondo, sull'ex sedime della Monteforno a Giornico, è in fase di pianificazione avanzata. Il centro di medie dimensioni sulla A9 nei pressi di St-Maurice (VS) è entrato in servizio nel corso del 2012. Altre strutture di questa categoria sono previste sulla A1 presso Chavornay (VD) e Oensingen (SO), mentre in Mesolcina (GR), lungo la A13 a sud della galleria del San Bernardino, dovrebbe sorgere un altro mini centro. Altri di questa categoria sono previsti nel Cantone di Lucerna e nella regione di Widnau (SG).
Definizioni
| Mini centro Di norma, i mini centri hanno la loro base logistica in un container adibito ad ufficio (struttura mobile) e sono dotati di un piccolo numero di dispositivi di controllo, tra i quali, ad esempio, il «profiler», ovvero un impianto per la misurazione della sagoma ((altezza, larghezza e lunghezza) dei veicoli. Questi centri sono impiegati da forze d'intervento itineranti nel quadro di controlli mobili. |
| Maxi centro In linea di massima, i maxi centri sono equipaggiati come i centri di media grandezza. Le loro dimensioni consentono tuttavia di controllare un numero molto più elevato di veicoli e dispongono inoltre di una superficie per la gestione del traffico pesante. Negli accordi sulle prestazioni relativi all'intensificazione dei controlli del traffico pesante sono previste disposizioni particolari per l'esercizio dei maxi centri, segnatamente in merito alla remunerazione delle ore di controllo effettuate e alle competenze in materia di gestione del traffico pesante. |
Fine zona contenuto