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Pericoli naturali lungo le strade nazionali

Determinati tratti delle strade nazionali sono particolarmente esposti a pericoli naturali quali caduta di massi, frane, slavine e allagamenti. Ad es. i due eventi spettacolari illustrati qui di seguito documentano molto bene gli effetti di questi pericoli sulle strade nazionali svizzere.

  

A8 galleria di Chüebalm

Nell'arco di sette giorni, tra la fine del 2002 e l'inizio del 2003, per ben tre volte si sono staccati dei massi dalle pareti rocciose al portale ovest della galleria di Chüebalm, sulla A8 presso il lago di Brienz. Il soffitto della galleria non ha retto all'urto del 4 gennaio 2003 ed è crollato sopra un'auto fortunatamente senza causare alcun ferito.

A2 Gurtnellen

Il 31 maggio 2006, a Gurtnellen sull'autostrada A2 nei pressi della galleria del S. Gottardo, la caduta di massi grossi come automobili ha causato la morte di due persone.

La A2 a Gurtnellen (UR)
La A2 a Gurtnellen (UR)

Per fortuna eventi simili raramente sono mortali. Per contro, i danni agli impianti stradali possono essere ingenti occasionando di conseguenza blocchi stradali spesso piuttosto lunghi. Anche se è possibile ridurre al minimo il pericolo attraverso una scelta corretta del tracciato e di opere di protezione adeguate, è necessario definire una procedura chiara da adottare per gestire i rischi residui.

L'USTRA e la gestione dei rischi

È necessario identificare e valutare la portata dei rischi nel modo più preciso e completo possibile, definire misure preventive di protezione, intervenire in caso di sinistro e riparare i danni causati. La gestione dei rischi prevede le fasi seguenti:

  1. Analisi dei rischi
    Analisi dei fatti, ubicazione, frequenza e proporzioni del danno. L'analisi del rischio consente di identificare la fonte di pericolo e di stabilire l'entità di un danno potenziale; essa si avvale di strumenti quali: carte indicative dei pericoli, carte dei pericoli e valutazioni dei rischi.
  2. Valutazione dei rischi
    Obiettivi della protezione. Ambiti che richiedono assolutamente delle misure di protezione.
  3. Pianificazione delle misure
    Strumenti/procedure per ridurre concretamente il rischio nelle aree in pericolo. Le misure possono essere di carattere edile oppure organizzativo; sono provvedimenti edilizi ad esempio le reti di protezione contro la caduta di massi o il bacino di raccolta di materiale. Un provvedimento organizzativo è il blocco del traffico a titolo preventivo in caso di pericolo di valanghe. La scelta di una misura dipende anche dal rapporto benefici/costi (valutazione dei costi marginali).

 

Progetti concreti

L'approccio integrato ai pericoli naturali, su scala nazionale e basato sull'analisi dei rischi, è oggetto di diversi progetti che l'USTRA ha avviato, o sta progettando, in collaborazione con l'UFAM, i Cantoni e anche le scuole universitarie. Questi progetti hanno il vantaggio di indicare un trattamento omogenea e mirato dei rischi e di definire una serie di strumenti trasparenti per la gestione dei pericoli naturali.

I singoli progetti si occupano di elaborare:

  • le basi legali per la gestione dei pericoli naturali
  • le carte indicative dei pericoli
  • una banca dati con gli eventi verificatisi e un modello di dati per i pericoli naturali
  • un metodo di gestione dei pericoli naturali gravitativi
  • le carte dei pericoli e una valutazione dei rischi (nell'estate 2008 è stato avviato un progetto pilota nelle valli superiore e inferiore della Reuss)
  • una serie di misure di protezione e un programma di realizzazione

 

Esempi di misure di protezione

Rete paramassi lungo la strada del Brünig
Rete paramassi lungo la strada del Brünig

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